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Procedimenti
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Si tratta di mettere il cavallo in condizioni di muoversi nel confort,
alla ricerca continua della decontrazione muscolare e del nuovo
equilibrio cavallo-cavaliere e attraverso la leggerezza alla mano e
alla gamba.
- STRETCHING che consenta di allungare e inarcare la linea superiore
della colonna vertebrale, in modo che il cavallo possa muoversi in
maniera equilibrata e sciolta anche con il peso del cavaliere. Il primo
passo è quello di ottenere l’estensione
dell’incollatura, che permette di tirare tutti i muscoli
inseriti alla sua base ed in particolare quelli delle spalle e della
schiena. Per arrotondare la schiena il cavallo deve poter allungare i
muscoli superiori del collo ed avanzare la base
dell’incollatura, condizione ben evidente nella dinamica del
salto.
Per ottenere l’estensione dell’incollatura occorre
educare la bocca del cavallo a decontrarsi alla tensione delle redini e
a rispondere andando a cercare il contatto lontano verso
l’avanti. Poiché il cavallo per decontrarre la
bocca non deve sentire dolore, la mano non deve mai tirare ma creare
una tensione sulla commessura labiale, che si allenta nel
momento in cui per reazione il cavallo rilassa la mandibola e tende
l’incollatura verso il basso.
La decontrazione muscolare del cavallo parte dalla
decontrazione della bocca. Attraverso la mobilità della
mascella infatti il cavallo rilascia i muscoli del collo e per contagio
i muscoli inseriti alla base dell’incollatura che si
estendono al dorso e alle spalle. La leggerezza alla mano è
un segno di decontrazione ed equilibrio: quando un cavallo si appoggia
alla mano o vi si sottrae perde la decontrazione muscolare e perde
equilibrio (ad es. aumenta la velocità e cade sulle spalle).
- Sviluppo di una pari FLESSIBILITÀ LATERALE, a destra e a
sinistra, a partire dalla flessione dell’incollatura. La
flessione dell’incollatura provoca l’allungamento
dei muscoli esterni alla flessione che si trasmette per contagio ai
muscoli inseriti alla sua base. La flessione da un lato inoltre
trasferisce peso sulla spalla del lato opposto e permette al cavallo di
entrare in equilibrio in una curva senza gettarsi al suo interno, con
un ripartizione corretta del peso sulle spalle, che sono quelle che per
prime iniziano il movimento
“…è un principio naturale che in tutte
le andature… la testa e le spalle del Cavallo debbano
muoversi per prime…” (La
Guérinière)
Con la ginnastica delle flessioni insegniamo al cavallo a raddrizzare
l’incollatura e a riportare le spalle davanti alle anche,
tramite il lavoro su una pista, disegnando linee curve e quando occorre
utilizzando la controflessione. Insegniamo al cavallo ad adattare la
sua colonna vertebrale alla curva che percorre: la flessione contiene
la spalla interna e favorisce il gesto della spalla esterna che deve
coprire più strada, il posteriore del lato convesso spinge e
quello del lato concavo può entrare sotto la massa; il
cavallo entra nel circolo senza cadere all’interno, ma
prendendo equilibrio. Il cavallo diviene sempre più
simmetrico e comincia ad avere un ritmo regolare delle andature.
E’ possibile allora cominciare a mobilizzare le anche
lateralmente con il lavoro su due piste (spalla in dentro, travers,
renvers, appoggiata) e longitudinalmente con le transizioni
più ravvicinate tra un’andatura e
l’altra e con i passi indietro.
-
RICERCA DELL’EQUILIBRIO. Poiché il baricentro
cavallo-cavaliere è spostato verso le spalle, per
equilibrarsi il cavallo ha bisogno di portare il peso verso le anche, e
questo è possibile se si intraprende un lavoro che arrotonda
la schiena del cavallo, porta i posteriori sotto la massa e libera le
spalle, con la possibilità di avvicinare sempre
più le basi di appoggio (riunione).
Il raggiungimento dell’equilibrio presuppone la leggerezza
alla mano (decontrazione) e la leggerezza alla gamba (impulso):
“un cavallo si dice in equilibrio quando si porta in avanti
ad una leggera indicazione delle gambe, quando rallenta e si ferma ad
una leggera richiesta della mano senza bisogno di azioni di forza.
Più è facile lo spostamento nei due sensi tanto
più l’equilibrio è perfetto.”
(Licart)
All’inizio il cavallo fatica a ristabilire il
proprio equilibrio, poiché per portare il cavaliere deve
adattare il treno posteriore a compiere uno sforzo supplementare. I due
principali agenti di forza e di equilibrio sono incollatura e bacino:
l’impegno delle anche e l’avanzamento e il
rilevamento della base dell’incollatura sono solidali ad una
disposizione equilibrata. Il lavoro di base per la ricerca della
riunione quindi è sempre l’estensione
dell’incollatura che se richiesta nel movimento in avanti
porta all’elevazione della sua base (come nel movimento della
basculla), condizione indispensabile per la tensione del
dorso e l’impegno dei posteriori. L’incollatura
è il bilanciere del cavallo e il cavaliere deve educare il
cavallo a servirsene per ristabilire il proprio equilibrio dinamico,
sia sugli esercizi di salto sia nelle transizioni. Quando le molle del
treno anteriore (testa e incollatura) si estendono in avanti rendono
disponibile il gioco delle molle posteriori che distendendosi spingono
in avanti (e in alto nel salto) la massa del cavallo.
Dopo aver ottenuto un progressivo aumento dell’impegno dei
posteriori che permetta al cavallo di sostenersi e aver ottenuto la
giusta elasticità e decontrazione delle molle anteriori,
potremo cominciare a chiedere un atteggiamento più rilevato
dell’incollatura, senza rischiare che il cavallo porti la
testa al vento o al contrario si incappucci, infossando in entrambi i
casi la base dell’incollatura e perdendo così la
tensione del dorso necessaria per il movimento di spinta. Rilevando
l’incollatura e chiedendo il piego della nuca (ramener), si
abbassano le anche, il baricentro si porta progressivamente verso il
centro delle basi di appoggio.
Quando il cavallo ad addestramento avanzato esegue un PIAFF corretto il
treno anteriore e quello posteriore portano lo stesso peso e il cavallo
ha acquisito una mobilità completa. La riunione è
importante ovviamente anche per l’avvicinamento alla battuta
del salto, poiché più il cavallo
riuscirà a spostare il suo baricentro indietro(aumentando
l’attività, senza accelerare o rallentando senza
perdita di attività) maggiore sarà il suo
equilibrio e la spinta per il superamento dell’ostacolo.
Prima di arrivare alla riunione dovremo ginnasticare il bilanciere
dell’incollatura ad estendersi nelle transizioni ascendenti e
a rilevarsi nelle transizioni discendenti in modo che il posteriore
possa spingere nelle prime e imparare a portare peso nelle seconde.
Ginnasticheremo inoltre le anche ad abbassarsi alternativamente con il
lavoro su due piste alle due mani (spalla in dentro, travers, renvers,
appoggiata). Con la riunione si comincia ad avere cadenza nelle
andature.
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