Gli effetti dell’incappucciamento

   
 
  Quando non si conosce il metodo per educare la bocca del cavallo alla mano del cavaliere, il sistema correntemente adottato per la messa in mano consiste nel resistere con la mano (o ancor peggio tirare) e contemporaneamente spingere in avanti il cavallo con le gambe; così agendo al cavallo vengono impartiti due aiuti contraddittori con il risultato che il cavallo tende a portarsi dietro la mano per sottrarsi all’azione dolorosa del ferro sulla lingua e a non rispettare più la gamba quale aiuto per il movimento in avanti.
Quando il cavallo viene costretto a lavorare con il naso dietro la verticale al terreno, si hanno effetti molto negativi, sia fisici che comportamentali.   
  1. Il legamento principale superiore dell’incollatura va in sovratensione, viene iperteso e alcune fibre possono perdere la loro elasticità; la lesione può riguardare anche l’inserzione alle vertebre cervicali.

  2. Si possono creare blocchi alle vertebre cervicali e danni ai nervi in uscita da esse, con conseguenze negative sul funzionamento dell’apparato locomotore e sul sistema nervoso.

  3. Il piego accentuato della nuca va a ridurre lo spazio tra le parotidi (ghiandole salivari di un certo spessore) costringendole ad allungarsi; ciò può produrre una infiammazione dolorosa cronica e la ghiandola può indurirsi. Per questo motivo la flessione della nuca (ramener) va chiesta molto progressivamente e per breve tempo.

  4. Il cono di percezione visiva binoculare del cavallo viene spostato verso terra, così che il cavallo non può vedere e giudicare il contesto ambientale in cui si muove (acquisisce un comportamento autistico). Il cavallo possiede un campo visivo binoculare di 30°-70° e un campo visivo monoculare di 330°-350, ma per percepire in modo appropriato un determinato oggetto l’informazione visiva deve raggiungere entrambi gli occhi e quindi la messa a fuoco richiede cambiamenti nella posizione della testa.

  5. L’organo dell’equilibrio, l’orecchio interno con la sua particolare struttura, quando ruotato eccessivamente verso il basso, perde la sua funzionalità, impedendo al cavallo di orientarsi nello spazio e di trovare equilibrio, con conseguenti resistenze al movimento.

  6. I muscoli brachio-cefalici (o mastoido-omerali) hanno il compito di tirare le spalle nella direzione dell’incollatura: il cavallo che galoppa veloce allunga l’incollatura e anche gli anteriori; il cavallo nel piaff alza l’incollatura e porta gli anteriori verso l’alto. Quando il cavallo è incappucciato, questi muscoli si accorciano e non riescono a svolgere la loro funzione.

  7. I muscoli dorsali o ileo-spinali che vanno dalle anche alla base dell’incollatura, nell’incappucciamento non si possono allungare poiché la base dell’incollatura non può ne avanzare ne rilevarsi. Il dorso rimane contratto per sostenere la perdita di equilibrio verso le spalle.

  8. Gli arti anteriori sono sovraccaricati e il cavallo è sulle spalle, poiché non potendo allungare i muscoli che fanno avanzare le spalle tende a spostare gli anteriori sotto di sé. Con il tempo il lavoro in questo modo può portare a tendiniti e a danni ai navicolari.

  9. Il cavallo passa dietro la mano dando un sentimento falso di cavallo leggero alla mano: non ha appreso a dare la bocca e a tendere le redini e ha tutte le possibilità di rifiutare le richieste del cavaliere. Se l’incappucciamento viene accentuato può capitare che il cavallo vada incappucciato a spingere sulla mano verso il basso, perdendo completamente il suo equilibrio.
 
 
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