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Gli effetti dell’incappucciamento
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Quando non si conosce il metodo per educare la bocca del cavallo alla
mano del cavaliere, il sistema correntemente adottato per la messa in
mano consiste nel resistere con la mano (o ancor peggio tirare) e
contemporaneamente spingere in avanti il cavallo con le gambe;
così agendo al cavallo vengono impartiti due aiuti
contraddittori con il risultato che il cavallo tende a portarsi dietro
la mano per sottrarsi all’azione dolorosa del ferro sulla
lingua e a non rispettare più la gamba quale aiuto per il
movimento in avanti.
Quando il cavallo viene costretto a lavorare con il naso dietro la
verticale al terreno, si hanno effetti molto negativi, sia fisici che
comportamentali.
- Il legamento principale superiore
dell’incollatura va in
sovratensione, viene iperteso e alcune fibre possono perdere la loro
elasticità; la lesione può riguardare anche
l’inserzione alle vertebre cervicali.
- Si possono creare blocchi alle vertebre cervicali e danni
ai nervi
in uscita da esse, con conseguenze negative sul funzionamento
dell’apparato locomotore e sul sistema nervoso.
- Il piego accentuato della nuca va a ridurre lo spazio tra
le
parotidi (ghiandole salivari di un certo spessore) costringendole ad
allungarsi; ciò può produrre una infiammazione
dolorosa cronica e la ghiandola può indurirsi. Per questo
motivo la flessione della nuca (ramener) va chiesta molto
progressivamente e per breve tempo.
- Il cono di percezione visiva binoculare del cavallo viene
spostato
verso terra, così che il cavallo non può vedere e
giudicare il contesto ambientale in cui si muove (acquisisce un
comportamento autistico). Il cavallo possiede un campo visivo
binoculare di 30°-70° e un campo visivo monoculare di
330°-350, ma per percepire in modo appropriato un determinato
oggetto l’informazione visiva deve raggiungere entrambi gli
occhi e quindi la messa a fuoco richiede cambiamenti nella posizione
della testa.
- L’organo dell’equilibrio,
l’orecchio
interno con la sua particolare struttura, quando ruotato eccessivamente
verso il basso, perde la sua funzionalità, impedendo al
cavallo di orientarsi nello spazio e di trovare equilibrio, con
conseguenti resistenze al movimento.
- I muscoli brachio-cefalici (o mastoido-omerali) hanno il
compito di
tirare le spalle nella direzione dell’incollatura: il cavallo
che galoppa veloce allunga l’incollatura e anche gli
anteriori; il cavallo nel piaff alza l’incollatura e porta
gli anteriori verso l’alto. Quando il cavallo è
incappucciato, questi muscoli si accorciano e non riescono a svolgere
la loro funzione.
- I muscoli dorsali o ileo-spinali che vanno dalle anche alla
base
dell’incollatura, nell’incappucciamento non si
possono allungare poiché la base dell’incollatura
non può ne avanzare ne rilevarsi. Il dorso rimane contratto
per sostenere la perdita di equilibrio verso le spalle.
- Gli arti anteriori sono sovraccaricati e il cavallo
è
sulle spalle, poiché non potendo allungare i muscoli che
fanno avanzare le spalle tende a spostare gli anteriori sotto di
sé. Con il tempo il lavoro in questo modo può
portare a tendiniti e a danni ai navicolari.
- Il cavallo passa dietro la mano dando un sentimento falso
di cavallo
leggero alla mano: non ha appreso a dare la bocca e a tendere le redini
e ha tutte le possibilità di rifiutare le richieste del
cavaliere. Se l’incappucciamento viene accentuato
può capitare che il cavallo vada incappucciato a spingere
sulla mano verso il basso, perdendo completamente il suo equilibrio.
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