Art.401 – Scopi e principi generali
(Regolamento FEI per le competizioni di Dressage-2005)

   
 
 
  1. Il Dressage ha per scopo lo sviluppo del cavallo in atleta felice grazie ad un’armoniosa educazione. Deve di conseguenza renderlo morbido, sciolto e flessibile insieme, ma anche fiducioso, attento e reattivo, restando così in perfetta armonia col suo cavaliere.

  2. Queste qualità si manifestano attraverso:

    1. 2.1   La franchezza e la regolarità delle andature
      2.2   L’armonia, la leggerezza e la naturalezza dei movimenti
      2.3   La leggerezza del treno anteriore e l’impegno dei posteriori, la cui origine è dovuta ad un impulso sempre presente
      2.4   La sottomissione al morso, senza tensione ne resistenza alcuna, ossia in una decontrazione totale.

  3. Il cavallo da anche l’impressione di muoversi da solo. Fiducioso e attento, si concede generosamente alle richieste del cavaliere, restando assolutamente dritto in tutti i movimenti lungo linea retta e aggiustando la sua incurvazione alla curva delle altre linee.

  4. Il suo passo è regolare, franco e sciolto. Il suo trotto è libero, morbido, regolarmente sostenuto e attivo. Il suo galoppo è regolare, leggero e cadenzato. Le sue anche devono in tutte le circostanze mostrarsi attive. Esse si animano al minimo richiamo del cavaliere e animano attraverso la loro azione tutte le altre parti del cavallo.

  5. Grazie al suo impulso sempre presente e alla morbidezza delle sue articolazioni che nessuna resistenza paralizza, il cavallo obbedisce di tutto cuore, e senza esitazione, con calma e precisione alle differenti azioni degli aiuti, manifestando un equilibrio naturale e armonioso tanto fisico quanto morale.

  6. In tutto il suo lavoro, compreso l’alt, il cavallo deve essere “in mano”. Quando un cavallo è “in mano” la sua incollatura è più o meno sostenuta e arrotondata secondo il grado di addestramento e segue l’estensione e la riunione dell’andatura; accetta il morso in un contatto leggero e pastoso, totalmente sottomesso. La testa deve restare fissa e, come regola generale, la fronte leggermente davanti la verticale, la nuca morbida resta il punto più alto dell’incollatura, il cavallo non opponendo alcuna resistenza al suo cavaliere.

  7. La cadenza si manifesta nel trotto; essa è l’espressione dell’armonia generale mostrata da ciascun cavallo quando si muove con grande regolarità nell’impulso e nell’equilibrio. La cadenza deve essere rispettata nei differenti esercizi al trotto e in tutte le variazioni di questa andatura.

  8. Il ritmo mantenuto da un cavallo in tutte le andature è essenziale nel Dressage.
 
 
Contatti: Roberta Camoni -