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Chi sono
Roberta Camoni, nata nel 1967 a Piacenza, è laureata in
scienze naturali con indirizzo etologico e diplomata tecnico equestre
specialistico CSEN/CONI. Si è dedicata alla
disciplina sportiva del completo di equitazione per diversi anni
seguita dal Generale G. Grignolo; ha seguito un corso di
perfezionamento in dressage e completo presso il Cadre Noir a Saumur
(Francia); ha collaborato con associazioni equestri in
qualità di addestratrice e occupandosi di doma, lavoro in
piano propedeutico al salto, alta scuola. Allo scopo di approfondire
anche l’aspetto psicologico del cavallo ha partecipato a
stage dei cosiddetti “metodi naturali” di
addestramento quali Parelli Natural HorseManShip, T.TEAM di Linda
Tellington Jones, Join Up di Monty Roberts.
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Dal 1998 è allieva del maestro écuyer Philippe
Karl, i cui metodi di addestramento rispecchiano i principi classici,
si adattano all’equitazione moderna e rispettano il cavallo
sia dal punto di vista fisico che psicologico. Presso la scuderia del
maestro Karl ha effettuato un anno di formazione nel 2001.
In seguito a un corso triennale, nel 2007 ha conseguito il diploma di
istruttore della “Scuola de légèreté”
fondata in europa da
Philippe Karl.
Attualmente si dedica all’approfondimento dei metodi di
addestramento attraverso lo studio dei testi classici,
all’addestramento di cavalli e all'insegnamento.
Segue nel lavoro in piano gruppi di allievi in provincia di Torino, Varese, Como, Savona.
Collabora con il Centro di riabilitazione equestre “Vittorio di Capua”, c/o l’Ospedale Niguarda di Milano.
E’ inoltre
tecnico equestre dell’iniziativa “A cavallo con
bonsenso” organizzata dall’agriturismo
“Nido del Falcone” in Monteleone d’Orvieto.
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“Amo
i cavalli per la loro bellezza e la loro forza, per l’energia
e
l’eleganza che sanno esprimere nel movimento, per la loro
istintività e
vulnerabilità, per la loro generosità quando si
affidano, per il loro
senso del rispetto quando trattati con giustizia, per il loro desiderio
di libertà, ma soprattutto li amo per l’estrema
sensibilità e la
delicatezza di spirito che rende talvolta così difficili la
comprensione e il dialogo da parte dell’uomo. Penso che
entrare in
contatto con i cavalli sia una grande opportunità per
conoscere meglio
sé stessi e maturare alcune qualità
d’animo. Credo che l’equitazione
sia una disciplina che possa elevarsi ad arte.
Non mi è mai
piaciuta l’idea di sottomettere un cavallo con la forza
poiché credo
che la capacità intellettuale dell’uomo possa
trovare altre strade
oltre la violenza e l’imposizione. Così ho
ricercato un metodo di
addestramento che rispetti sia la natura fisica che psicologica del
cavallo, un metodo che è una ginnastica ragionata
sull’anatomia del
cavallo e sulla sua meccanica di locomozione ma che considera anche il
modo di comunicare al cavallo, che permetta di entrare in relazione con
la sua natura, di farmi comprendere ed accettare creando un rapporto di
fiducia: in natura il desiderio più naturale del cavallo
è di vivere in
cooperazione e non in conflitto. Considerare
l’aspetto psicologico fa
guadagnare tempo nella progressione del lavoro e mettere a punto un
linguaggio degli aiuti chiaro e non contraddittorio, consente
l’esecuzione di esercizi via via più impegnativi
con leggerezza e
facilità. Durante l’addestramento, con una
progressione precisa e
specifica per ogni tipo di cavallo, ricerco la decontrazione muscolare
e la serenità mentale del cavallo, la leggerezza agli aiuti,
l’impulso,
l’equilibrio, l’elasticità, la
scioltezza, la simmetria, in un modo che
il cavallo sia portato a concedere sempre più le proprie
forze al
cavaliere mantenendo calma e disponibilità. Se la ginnastica
è corretta
e gli aiuti sono chiari il cavallo accetta volentieri di lavorare con
l’uomo. Credo che per il cavallo possa diventare piacevole
lavorare con
il cavaliere.”
Roberta
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“La testimonianza di un buon addestramento
non è un vistoso
gesticolare, è la calma. E’ il massimo di energia
nella calma, senza
superare quanto ogni cavallo può
dare………Lo sviluppo del gesto e la
brillantezza verranno più tardi, quando il cavallo
avrà compreso e si
equilibrerà facilmente nell’esecuzione di una
determinata aria.”
N.Oliveira
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